DESCRIZIONE

La Provincia di Trapani

 Dove Tramonta il Sole

Autore: Giovanni Di Lallo nato a Erice il 03.04.1962

 

    Occupa l'estrema parte Occidentale della Sicilia, tra il Golfo di Castellammare, con il corso del fiume Freddo che si getta a NORD dove tocca la Provincia di Palermo e il corso inferiore del fiume Belice che sfocia a SUD nei pressi di Marinella di Selinunte, dove tocca la Provincia di Agrigento. 

    Il territorio è montuoso all'interno (-M.te Sparagio 1.100 mt.  -M.te Inici 1.000 mt.  -M.te Bonifato 825 mt. - M.te Erice 751 mt. ),  con ampie zone pianeggianti (Val di Mazara) lungo la bellissima costa, fronteggiata a OVEST dall'Arcipelago delle Egadi, a SUD dalla lontana isola di Pantelleria, molto vicina al continente africano.   Numerosi ma brevi corsi  d'acqua.  L'economia è basata per buona parte sull'agricoltura, in particolare sulla produzione vinicola (molti dei suoi vini, come quelli di Marsala, Pantelleria ed Alcamo, sono celebri in tutto il mondo), sulla pesca ed il commercio ittico, che hanno come fulcro Mazara del Vallo, ma anche su varie industrie (trasformazione di prodotti agricoli e conservazione del pesce, materiale da costruzione, cantieristico, del legno, della carta, ecc.).  Dei suoi maggiori porti, quello di Trapani è oggi destinato prevalentemente a scalo per le isole Egadi, Pantelleria, Tunisia, Cagliari, Livorno ed nei periodi estivi anche per l'isola di Ustica e Napoli. 

Oltre al capoluogo, altri centri importanti della provincia sono: Marsala, nota in particolare per la sua tradizione vinicola, Mazara del Vallo per l'attività marinara, essendo sede della più numerosa flotta peschereccia italiana. Castellammare del Golfo, Erice (Città della Scienza) e Calatafimi  per il richiamo storico-turistico (Pianto Romano, scontro decisivo tra i Garibaldini le truppe Borbòniche),  alle bellezze naturali; il richiamo turistico vi è esercitato fortemente anche   dalle numerose località di interesse archeologico tra le quali: vanno menzionate per prime:

Selinunte, Segesta e Mothia, da non dimenticare l'isola di Levanzo con la grotta del Genovese (il più importante rinvenimento preistorico dell'isola), essa presenta le pareti ornate di graffiti e decorazioni pittoriche, raffiguranti animali e uomini, risalenti al paleolitico ed al neolitico.

2000 © G.  Di Lallo


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